No, non dei miei anni, ma delle rotonde (o rotatorie) mobili che stanno conquistando Civitavecchia.
Titolo di giornale: "La rotonda conquista Civitavecchia"
Sono spuntate così, dal giorno alla notte, come i brufoli. La sera vai a dormire con la pelle simile a quella di un neonato, e la mattina ti ritrovi una rotonda all'incrocio sotto casa.
Mi sembra di esser tornata all'asilo, quando facevamo giro-giro-tondo con le maestre che supervisionavano i giri onde evitare di farci vomitare tutta la colazione in faccia ai compagni mentre centrifugavamo.
Adesso non c'è nessuna maestra a supervisionare, e infatti ci si prende a vaffa e sputi sulle fiancate.
Precedenzamia!Nontua!Bruttofigliodi...
Fortuna vostra io non né patente né auto, bensì uno Scarabeo con le rughe d'espressione e la chioma grigia: ha un anno e mezzo, ma ne dimostra almeno dieci in più.
Gli scooteristi sono gli esseri più odiati dagli automobilisti, dopo i pedoni, natualmente. Sono bellissime le espressioni facciali che assumono i vetturini in coda mentre sfrecci affianco le loro auto, superandoli con un ghigno che sta a significare "io posso, tu non puoi". Un po' meno belle quelle che assumono quando piove a badilate, e tu sembri Spongebob con problemi di ritenzione idrica. Lì si divertono come pazzi.
'zzoteride?!
Be', con il mio scarabeo brizzolato avrò fatto più km girando intorno alle rotonde che non andando dritto, e ogni volta non posso fare a meno di chiedermi: che fine ha fatto il buon savio semaforo?
Voglio dire. Il semaforo era l'ultima risorsa per tutte quelle donne che non vedono mai uomini diventare rossi in loro presenza. Perché sostituirlo con delle fredde rotatorie?
Mi è bastato riflettere un po'. Non è difficile da capire.
E' evidente che il maschilismo impera anche quando si sceglie la segnaletica stradale.
La tv ci imbocca tutti i giorni proponendoci minestra di tette e culi rifatti, ormai è naturale non pensare ad altro. Così, mentre le donne vanno dal chirurgo estetico a gonfiarsi e piallarsi (bel controsenso, eh?), gli uomini addetti alla viabilità sfogano la loro voglia di curve sulla segnaletica stradale.
Non è chiaro il nesso?
Pensateci bene.
Il semaforo è alto e biondo, ha gli occhi giallo-verdi, è calmo, stabile e presenta anche una certa positiva rigidità.
La rotonda è di plastica, egocentrica, piena di curve e la mattina non la ritrovi mai come l'hai lasciata la sera prima. Molto spesso è oggetto di litigio e violenza tra gli uomini che la incontrano. C'è chi, a causa sua, è andato a sbattere contro pali, auto o persone.
E' più chiaro, adesso?
Voglio dire, in una società tettocratica non è pensabile lasciare il compito di dirigere il traffico ad un uomo diligente e coscienzioso come il semaforo.
Una donna è molto meglio, soprattutto se è rotonda.

7 commenti:
voglio essere la tua fan numero 1!!! ;D
Arakne
Tuo sei un orgoglio per Civitavecchia.Scrivi in modo divino e divertente.Sei sicura di non essere una scrittrice?Se scrivi un libro te lo compro subito!
Qui la gente continua a dirti che vuole comprarti i libri...che aspetti a pubblicarli salama che non sei altro?!
P.S.: esilarante la metafora uomo/semaforo-donna/rotonda! Continua così!
@Arakne
Ci fanniamo a vicenda? :D
@Anonimo
Credo che civitavecchia non sappia nemmeno chi io sia, comunque ti ringrazio.
Ok, scriverò un libro dal titolo "Io, (soprav)vivo a Civitavecchia".:D
Grazie mille per il delizioso complimento. ;)
@Pretty
Non c'ho la trama, Pretty. Credo che scrivendo un libro mi autosoporifererei. :D
Ma grazie anche a te, sorella salamella!! ;)
Il problema non è solo locale (da te) ma si estende ad una gran fetta dell'Italia e questo mentre l'Europa del nord va in direzione opposta; mi spiego.
Le rotonde hanno il concreto effetto di far fluire meglio il traffico delle auto e relativi parenti ma il punto è che fanno passare il messaggio che convenga l'utilizzo dell'auto. Altrove, invece, e magari parlo di Stati più piatti della Repubblica di Siena, si è lavorato perché passase il messaggio che conviene andare a piedi, in bici, in autobus.
I semafori, ad esempio, fermano tutte le auto dell'incrocio e possono passare solo i pedoni e poi le bici, che al semaforo attendono in pool position, per non respirare i fumi di scarico.
Oppure le fermate degli autobus... anche quelle fanno capire chi ha la precedenza: sono penisole sporgenti, che non permettono alle auto di superarle intanto che la gente sale e scende; qui da noi devono dire permesso e scusa, per ri-immettersi nel traffico.
Insomma... 'ste rotonde sono delle tardone che in Europa battevano la strada 20-30 anni fa e che, se sono ancora rotonde, lo devono solo alla plastica di cui sono fatte.
Se scrivi un libro "Io, (soprav)vivo a Civitavecchia" lo compro subito (non sei l'unica a farlo!) ;) Scrivi davvero bene...non è tanto che seguo il tuo blog, ma voglio farti i complimenti! A rileggerti presto!
Qui la gente continua a dirti che vuole comprarti i libri...che aspetti a pubblicarli salama che non sei altro?!
P.S.: esilarante la metafora uomo/semaforo-donna/rotonda! Continua così!
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