sabato 24 aprile 2010

Gusci di cozza a dieta

In tv, alla radio, per strada, per telefono, in rete, ovunque decidi di sbattere la testa, non si parla d'altro che di "prova costume".

Vedi tutte queste donne terrorizzate dal bikini e non puoi fare a meno di immaginartele aggredite da un due pezzi con i denti a sciabola che esce dall'armadio appena sente odore di estate.
Se questo servisse a farle assomigliare a Belen, si farebbero dare un morsetto qua e là nei punti strategici.
Oh, sì che lo farebbero. :D

Ecco, ora c'è da dire che ho indirettamente assistito alla pubblica manifestazione di questo delirio. Diciamola tutta, mi è stata raccontata da persona fidata.

Lavorando in un ristorante civitavecchiese, ti capita di incontrare quattro amiche che parlano delle cose importanti della vita: prova costume (appunto), completini sexy, uomini e figli fatti "perché s'hanno da fa".

E capita anche di dover digerire soprattutto i loro discorsi mentre servi spaghetti alle cozze inondati di pecorino, antipasti di mare, fritture di pesce, tiramisu e almeno quattro cantine di Lucano, vino e limoncello.

Le senti filosofeggiare sul senso della vita e sull'importanza di usare sempre completi di pizzo, anche quando si sta male, perché per tenersi un uomo è questo il metodo giusto. Il pizzo.

Tra un piatto e un fiasco, ti ritrovi ad ascoltare le ragioni di quattro single circa la difficoltà di acchiappare un uomo serio e astemio per mettere al mondo bambini. Pur non volendo, te lo domandi: astemio dall'acqua? Non trovi risposta, perché, in verità, di risposte non ve n'è.

Essendo un cameriere serio, interrompi il flusso di domande e ti dimostri professionale e super partes.
Il tuo compito è solo quello di servire in religioso silenzio, anche quando hai la sensazione che le quattro non stiano parlando di uomini, ma di distributori automatici di semi.

Sorvoli, ignori, non ci fai caso.
Appoggi la frittura e ti viene addosso un "l'omini de oggi pensino tutti alle palestre e alla forma fisica", seguito pochi secondi dopo da un "...dopo che fae un fio er corpo te se sforma, te vengono le smajature: è questa la fregatura di fa fii!"
Attento! Stai per far cadere il vino sulle gambe di una delle quattro, vuoi forse rovinare il vestito sexy del venerdì sera?

Ti riprendi e aspetti che sia dessert. Tiramisu e limoncello come digestivo.
Aspetti. Aspetti. Aspetti. Si è fatta una certa, non aspetti più.

Mentre sbaracchi tutto per far capire alle quattro amiche che è ora di evaporare, qualcuno chiede loro se vogliono il caffè.

Per tutta la sera non hai fatto altro che servire piatti ipergravidi di grassi e botti di alcool, è matematicamente impossibile che qalcuno ti guardi e ti chieda:

"Che ce l'avete le bustine di Dietor?"

Ma qui sì, è possibile.

A fine serata, quando ormai le quattro amiche hanno finalmente arpionato i messaggi non verbali dei camerieri (chiudere le luci, guardarle con occhi inniettati di sangue e smantellare il tavolo infagottando anche loro nella tovaglia), se ne vanno per la loro desolata strada barcollando come tappi di sughero in mezzo all'oceano.

Tu sei lì, le guardi sparire nella pioggia, poi qualcosa cattura la tua attenzione: nel secchio dei rifiuti vedi un guscio di cozza brillare sotto la l'ultima riservata luce della cucina.
Lo hai sempre saputo, ma stasera lo sai ancora di più: i gusci vuoti non hanno bisogno di dimagrire.

5 commenti:

Arakne ha detto...

una mia zia, anni fa, in occasione di qualche comunione mi pare, s'era mangiata pure le zampe del tavolino: doppia porzione di tutto, scarpetta col pane della tolfa, per poco non cospargeva di salsa rosa pure il bicchiere, giusto per non smettere di mangiare addirittura mentre beveva. alla fine s'è sentita male e indovina a cosa ha dato la colpa??? al sorbetto al limone: era troppo freddo. :D

Pikadilly ha detto...

Ahahahahaahahaahaah!

Anonimo ha detto...

Paura

Anonymous ha detto...

Paura

Arakne ha detto...

una mia zia, anni fa, in occasione di qualche comunione mi pare, s'era mangiata pure le zampe del tavolino: doppia porzione di tutto, scarpetta col pane della tolfa, per poco non cospargeva di salsa rosa pure il bicchiere, giusto per non smettere di mangiare addirittura mentre beveva. alla fine s'è sentita male e indovina a cosa ha dato la colpa??? al sorbetto al limone: era troppo freddo. :D

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