Quando ero nana, la maestra di religione mi chiedeva in continuazione perché non frequentassi la chiesa.
La mia risposta suonava sempre così: "Gesù andava in giro in sandali".
Lei non capiva e io non davo altre spiegazioni. Ero piccolina, ma già estremamente pignola su certi argomenti.
Mia madre non mi ha battezzata né mi ha mai costretta ad andare in chiesa. Ero libera di decidere da sola a cosa credere.
A pochi zompi dai sei anni, decisi di mia sponte che era venuto il momento di provarci. Una domenica di Maggio presi posto nell'ultima fila e assistetti alla messa.
Ad un certo punto passò l'omino delle offerte, gli diedi ciò che avevo, convinta che quei soldini sarebbero andati nello stomaco di qualche bambino come me.
Pochi mesi dopo cominciarono i lavori per la nuova chiesa.
Passavo davanti la parrocchia ogni giorno e ogni giorno mi chiedevo la stessa cosa:
"Perché i soldi spesi per questa chiesa non vengono dati ai poveri?"
Alle medie lo chiesi alla professoressa di religione, ella mi rispose: "Perché è la casa di Dio".
"Ma Dio ha bisogno di tutte queste case?"
"Dio è ovunque."
"Ah, e allora che bisogno ha di una casa se è ovunque?"
"Ti sbatto fuori dalla classe!"
Il discorso finiva lì.
Siccome Gesù Cristo non mi ha mai urticato gli occhi, al liceo non mi feci esonerare dall'ora di religione. Ai tempi pensavo che la mia fede, qualsiasi essa fosse, non sarebbe morta soffocata per sessanta minuti di chiacchiere sul cristianesimo.
"Perchè i soldi spesi per le chiese non vanno ai poveri?"
"Perché la chiesa è la casa di Dio."
"Ma se Dio è in cielo, che ci fa con una casa?"
"Dio è ovunque, noi abbiamo bisogno di un posto in cui incontrarlo, per sentirci vicini gli uni agli altri."
"Ma ci sono tanti posti in cui poterci sentire vicini."
"Sì, ma in chiesa ci sentiamo vicini con l'anima."
"Perché non possiamo essere vicini con l'anima anche in fila alla cassa del supermercato, magari prima di passare avanti a qualcuno che era in attesa prima di noi?"
"Stai monopolizzando l'ora."
E il discorso finiva lì.
A 26 anni ancora non ho trovato le mie risposte, ma tanti "sei pignola", "sei polemica", "sei infantile", "perché è così","pensa a studiare".
Oggi è venerdì santo, stasera le vie del centro si riempiranno di fedeli che assisteranno alla processione del Cristo Morto.
E anche su questo argomento avrei un paio di domande, si perché io ho abitato tutta la mia vita in periferia e non ho mai capito il motivo per cui la processione si svolgesse sempre e solo al centro.
Qualche anno fa, un amico mi rispose: "Perché è più comodo per tutti". Quell'anno fece il penitente.
Comodo per tutti. Non per Dio e suo figlio, loro sono obbligati ad essere ovunque, ma nessuno li chiama fedeli.
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3 commenti:
Da Cristiano (badabene, cristiano e non cattolico o evangelico o una qualche religione), ti do pienamente ragione.
Mi sono allontanato tanti anni fa dalle religioni, diventando quasi ateo, proprio per questo motivo. E nessuno mi ha mai dato una risposta.
Poi il tempo mi ha portato comunque a Gesù. Non sto qui a raccontarti.
Però ti dico che le risposte non te le da nessuno. Sono scritte tutte nella Bibbia. E non andare a chiedere ai preti cosa c'è scritto, non lo sanno. Devi leggerla da sola..
Poi dopo, sei libera di credere in ciò che vuoi.
;)
Non potrei concordare di più!
Non potrei concordare di più!
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