venerdì 28 maggio 2010

Libri al macero

Il cassonetto dell'immondizia ha una sua precisa collocazione filosofica nella vita dell'uomo civilizzato (o presunto tale): serve a sgombrare il presente dal passato.
Ci sono cose, però, che non riescono proprio a collocarsi nel tempo, cose senza passato, ma pregne di futuro: i libri.

Un libro trattiene solo il profumo del tempo in cui è stato letto, ma lui, il suo corpo, la sua pelle di carta, il vestitino rigido o morbido, tutto di lui è eterno. E' vero, si riempe di rughe, tuttavia non è mai abbastanza vecchio per morire. O almeno, non per morire gettato ai piedi di un cassonetto.

Eppure, poche sere fa, qualcuno ha deciso di separasi da alcuni libri scaricandoli come rifiuti qualsiasi a sud dei cassonetti sotto casa mia.
Libri intatti, ancora affamati di essere letti, libri senza una ruga né un bigattino della carta a decretarne l'imminente fine.

Rega', sinceramente, come se fa? (Una domanda molto civitavecchiese friendly.)

Insegnatemi, voglio capire come funziona la catena di montaggio che lavora nella mentalità dei "gettatori di libri".
Come funziona?
Prendi il libro e cosa gli dici?
"Scusami, mi sono comprato una tv obesa e non ho più spazio per te"?
"Stare insieme è stato bello, ma non hai tutti gli apps come l' iPhone"?
"Le zampe del mio tavolo ora sono pare, il tuo compito è finito"?

Davvero, come avviene il distacco?
Io ho provato a liberarmi di un libro altamente allergico alla grammatica italiana e al buongusto, ma sul punto di farlo cadere nella bocca del cassonetto, mi ha guardato come se fosse un neonato appena partorito dietro la siepe. Non ce l'ho fatta, ora lui è lì, insieme ai suoi amici più colti ed eruditi, tutti appassionatamente seduti sulla mia superarroccatissima libreria.

Se proprio il libro diventa un coinquilino scomodo, c'è sempre la biblioteca. Per chi non lo sapesse, la biblioteca è quel luogo di perdizione che raccatta libri, universitari e soggetti tipo me, che al tunze e tunz della discoteca preferiscono scorrazzare tra gli scaffali strabordanti di enciclopedie e libri di ogni genere ed etnia.
Ecco, in biblioteca si possono portare i libri dei quali ci si vuole sbarazzare per motivi XYZ.

Non ci vuole un dottorato per evitare il macero ad un libro, ma è necessaria un'elefantiaca ignoranza per ritenere il cassonetto dell'immondizia il luogo più idoneo per seppellirlo.

2 commenti:

Susy ha detto...

Come si fa a buttar via i libri? Io non l'ho mai capito.

Pikadilly ha detto...

Nemmeno io l'ho mai capito. :(

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