Per un nutrito numero di civitavecchiesi motorizzati, l'espressione "Guidare con prudenza" assume significati che vanno dall'abbattere il pedone sulle strisce allo stirare la vecchia con il portaspesa, per non parlare dei vari Stop tradotti con "Se ti fermi sei un pirla".
Oggi ho rischiato di morire due volte, ed è pure poco per la media giornaliera.
Allora ho pensato alla "Guida con prudenza civitavecchiese", così, tanto per definire le principali norme che accompagnano il guidatore autoctono.
Partiamo con le basi.
Comportamenti scorretti
Tenere conto del comportamento degli altri utenti della strada
Fare gli impiccioni quando si guida è scorrettissimo, la privacy degli altri guidatori è sacrosanta come il togliersi le caccole al semaforo, quindi non buttate MAI l'occhio oltre i vostri paraurti, potreste correre il rischio di non creare incidenti o tamponamenti utili alla vostra sopravvivenza e a quella degli altri.
Consigli per poter evitare di controllare i movimenti degli automobilisti vicini
Giocare con il cellulare è sempre il metodo migliore per evitare di interessarsi dell'altrui guida.
Se siete donne, correggere la linea dell'eyeliner mentre si è in mezzo al traffico della una può essere un deterrente efficace. Chi possiede bambini può ubriacarli prima di uscire di casa o, in alternativa, far loro pippare coca o eccitanti naturali, così potrete divertirvi a rilanciarli nel sedile posteriore, invece di fare attenzione alle auto che vi circondano.
Evitate di portare in auto con voi vecchie e donne incinte: per loro natura sono inclini a rendere note tutte le minime movenze delle auto che vi precedono o vi seguono. Se proprio non potete mandarle a piedi, come è giusto che sia, caricatele sul portapacchi, ma assicuratevi che non possano né scendere né darvi indicazioni con le dita attraverso il finestrino.
Guidare in modo da garantirvi di non incorrere in incidenti che potevano essere evitati
Chi va piano va sano e va lontano?
Chi va piano non va lontano e non c'arriva sano, semmai mummificato. Il guidatore Su strade cittadine vado al massimo a 50km/h vi farà solo venire le rughe prima del tempo, dovete annientarlo abbattendo il muro del suono con il clacson.
Chi va piano dimostra di non avere alcun rispetto per il lavoro altrui. Lui se ne sta lì, con il suo volante in mano, beve cappuccio e mangia bricohes mentre voi non potete permettervi di aspettare, perché, magari, dovete raggiungere la Casa Bianca o la Nasa o anche il parlamento universale intergalattico per quell'importante briefing tra Pianeta Terra e Resto del Cosmo. Non si parla mica di pagare bollette o andare in ufficio come lui. Lui può permettersi di perdere tempo, mica deve salvare il mondo dalla minaccia di Dart Fener. Eh.
Fermarsi allo Stop?
Perché fermarsi allo Stop quando la vita stessa non si ferma mai? Dimenticate il freno e prendete quello Stop a non meno di 80, altrimenti rischiate di contravvenire alla regola principe del bon ton stradale: "Lo Stop si offende se vi fermate in sua presenza".
Come detto in precedenza, se vi fermate allo Stop, si attiverà un meccanismo automatizzato che vi offenderà dandovi del pirla. E c'ha pure ragione, sono i pirla si fermano allo Stop.
Sorpasso in curva, perché sì
Il sorpasso in curva sta alla guida come l'acqua sta ad un totano. Ci deve essere. Sempre. Se siete in prossimità di una curva e non avete nessuno davanti, fermatevi e aspettate un auto, un motorino, una bicicletta, un carretto siciliano, quello che volete, purché passi prima di voi. Appena è a metà curva, sorpassatelo e, mi raccomando, dovete farglielo notare.
Non vi fate venire in mente di sorpassarlo quando nell'altra corsia non vi è almeno una quindicina di auto da lisciare con la fiancata. E' quanto mai ovvio che se ci sono motorini, il semplice obbligo di sorpassare in curva diventa obbligo morale, assoluto e universale, quindi sappiate calibrare la curva: dovete essere a pochi millimetri sia dal sorpassato che dalle vetture nell'altra corsia. Se la strada è larga, zigzagate così da assicurarvi che tutti abbiano almeno un quarto della fiancata rigata dalla vostra auto.
Strisce, come evitarle
E' semplice: ignoratele. Di solito sono ben evidenti quando vengono -non si sa perché- ridipinte, ma bastano due giornate lavorative per farle sparire, così potrete riappropriarvi del diritto fondamentale del guidatore: "La strada è solo dell'automobilista", ovvero la legge mondiale che vede il diritto unico dell'automobilista di vivere e transitare su tutto ciò che è coperto da catrame e bitume.
Motocicli, biciclette e pedoni non hanno alcun diritto umano quando autonomamente decidono di entrare nel territorio dell'automobilista, quindi nessuna legge vieta di stirarli come pasta sfoglia, anzi, avrete più punti fiore sulla patente se li stirate sulle strisce.
To be continued...
mercoledì 16 giugno 2010
(Mal)Educazione stradale - I parte
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