Stamattina mi sono svegliata con le chiacchiere del vento, così ho deciso di starmene a casa a scrivere un post, un post allegro, effervescente, uno di quelli che, sì, prendono in giro i civitavecchiesi, ma sempre con simpatia e affetto, come faccio abitualmente. Ma poi...
Poi entro in Facebook e trovo (in verità mi è stato mandato) un video su Civitavecchia. Un video in cui si vede una piccola mandria di civitavecchiesi bruciare qualcosa, mentre i sovraimpressione si denigra il lavoro dei pompieri accorsi a "domare" il fuoco.
Non paga, vado a leggere i commenti al video -che è postato su You Tube e che io NON riporto perché fare pubblicità a certe cose è un po' come approvarle- e mi sento come se qualcuno mi stesse togliendo il primo e il secondo strato di pelle.
Commenti maligni, biliosi, asteroidi contro tutto e tutti quelli che fanno Civitavecchia, nessuno escluso.
Tutto fa schifo, tutto è da bruciare, tutto è da ranzare via con una spazzolata di bombe.
Questi commenti sono gli ultimi, e i più acri, di una lunga serie di esternazioni che ogni giorno leggo sul faccialibro e in giro per la rete.
Per quanto io sia la prima a dire che da Civitavecchia vorrei andar via, trovo il tutto fa schifo un po' riduttivo per argomentare i motivi che mi sparerebbero via dalla città.
A Civitavecchia non fa tutto schifo, a fare schifo è il polemichese.
Il polemichese è quel linguaggio tanto per usato da moltissimi civitavecchiesi, quelli ai quali non sta bene niente, ma non sanno nemmeno perché; gli stessi che all'ospedale armano cambogie contro l'infermiere all'accettazione perché hanno l'unghietta rotta e non vogliono aspettare il decraniato appena entrato con l'ambulanza; sono quelli che fai bene o fai male, fai sempre male; sono quelli che vogliono l'amministrazione rossa e poi, quando ce l'hanno, rivogliono quella nera; sono quelli che manipolano le informazioni personali dell'individuo X per dimostrare che il suo operato è sbagliato; sono quelli che ti chiamano "morto di fame" per dimostrare che tu non sei nessuno e che loro invece sono qualcuno solo perché hanno un conto in banca panzuto; sono quelli che ti basta una piccola depressione per essere chiamato "pazzo"; sono quelli che copri la buca, no, c'hai messo troppo bitume, non la copri, eh, non l'hai coperta;
[...pausa...]
sono quelli che in fila alla posta farebbero la rivoluzione cubana solo perché la C non esce da cinque minuti, poi, dopo aver sbrigato i loro affari, si riprendono il fucile, il sigaro, la bandiera del Che e se ne vanno, la rivoluzione è finita, andate in pace; sono quelli che se i fuochi d'artificio a ferragosto ci sono, eh no, hanno speso troppo, se non ci sono, eh no, ferragosto senza i fuochi è una vergogna; sono quelli che se togli loro le luminarie si lamentano perché non è Natale senza lucine, ma poi si lamentano perché il sindaco degenere ha speso troppo; sono quelli che la Marina fa schifo perché è piena di scritte, ma non ammetterebbero mai che quelle scritte non le ha fatte il sindaco, bensì i loro figli; sono quelli che ritengono piovuti dal cielo i rifiuti disseminati per tutta la spiaggia, non il prodotto della loro maleducazione; sono quelli che vogliono strutture per giovani e poi le mandano in fallimento perché è un cimiciaio; sono quelli che a Civitavecchia ci sono troppi pargheggi, poi piazzano sempre in doppia fila le loro auto; sono quelli che accusano i cinesi di rubare clientela, ma chiudono venti minuti prima della una perché è così; sono quelli che quando li senti parlare sembra che vengano dal Botswana e invece sono civitavecchiesi che hanno scelto di guardare Civitavecchia attraverso un paio di occhiali dalle lenti lerce.
E' questa la Civitavecchia che io schifo, non le buche, non la Marina allo stato brado, non il fighetto del viale che fa avanti indietro, non la fila alla posta, non la vecchia che mi sorpassa alla cassa della Conad, non il sindaco (rosso o nero, è uguale) che spende per ripulire quello che adolescenti cresciuti a pane e tutte vinte scrivono sui muri, ma quella del "tutto fa schifo", senza sapere nemmeno perché, senza saper argomentare, senza ammettere il buono quando il buono urla "Sono qui!". Quella che, mettetela come volete, ha una sola lingua ufficiale. No, non il civitavecchiese, ma il polemichese.
domenica 20 giugno 2010
Tutto a schifio: il polemichese
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4 commenti:
... Sono quelli che qualche anno fa, passando con l'autobus sulla trincea ferroviaria, dicevano: "C'avevano promesso che facevano i parchi, che copriveno la trincea!!!!" E poi, a trincea chiusa e con tanto di nuovi parcheggi sopra, le STESSISSIME persone, udite con le mie orecchie, dicevano :"Guarda li sordi che c'hanno speso pe'coprì la trincea, ma chi la voleva?!" .... Ecco i civitavecchiesi. Che, in piccolo, sono degli italiani: un popolo che ha orrore di cambiare e che, soprattutto, rifiuta con tutte le sue forze di migliorarsi un pò.
Esatto, proprio loro. Quelli che si lamentano dell'ospedale e poi, quando lo migliorano, se ne escono con un: "Sì ma do vanno, tanto fa schifo lo stesso".
Non andrà mai bene Civitavecchia, almeno finché non si tolgono quel lercio dalle lenti.
"che copriveno la trincea"
Fantastico! ghghghgh..
"che copriveno la trincea"
Fantastico! ghghghgh..
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