
In vita mia ho sempre cercato di non giudicare un libro dalle prime due pagine, però, lo devo ammettere, da quando sono stata oggetto del veneto ridanciano e presapercularo, ogni volta che scorgo turisti veneti sgambettare per Civitavecchia li guardo con sospetto,
o meglio, mi aspetto che scoppino improvvisamente a ridere in faccia alla fauna locale, me compresa.
Di amici veneti dai comportamenti sani ne ho tanti per disconfermare questo brutto pregiudizio che li vede come persone stravaccate sulla convinzione di vivere nell'unico pezzo d'Italia degno di essere salvato nel caso in cui un asteroide decida di pioverci in testa, eppure da soli non sono bastati per pulire del tutto l'icona del turista veneto che viene qui pensado di trovarci tutti con l'anello al naso e i collier di ossa.
Vi dico perché.
Avevo seriamente accantonato la decisione di fare di tutta l'erba un fascio (W il proverbio scontato), quando, pascolando a qulche metro dal teatro Traiano, ho intrasentito un gruppo di veneti stranazzare.
Seguendo il non tenero decibel veneto, mi sono trovata di fronte ad una scena che ho ritenuto subito scherzo dei miei occhi, del caldo e delle mie fantasie caraibiche. Era tutto vero, purtroppo.
Un gruppo di cinque persone, tutte adulte (l'adolescente del gruppo avrà avuto 50 anni) ridevano come indemoniati mentre circumnavigavano una di quelle questuanti statue umane che indossano una maschera veneziana e si bardano da capo a piedi con lunghe vesti dorate o argentate. Le ridevano obesamente lì, a due centimetri dal piedistallo, perché, a detta loro, la maschera era fintoveneziana. Non si preoccupavano minimamente del cestino per le donazioni, semplicemente lo ignoravano, non era per loro un motivo per non soffermarsi più di tanto sul dettaglio, dettaglio che solo per loro era storto, perché in quella scena, di storto, c'erano solo loro e quel cestino.
D'istinto mi sono fermata a guardarli, sembravo un leone a dieta da un anno buttato davanti cinque bufaloni pronti per essere serviti con contorno di patate. Avevo una voglia pazzesca di dire qualcosa.
E sapete, l'ho fatto.
Sì, perché in quel momento la macchina dei ricordi è tornata ad un anno fa, a quando il mio accento non andava bene ai signorini venuti dal nord.
Ma qui c'era qualcosa di più di un'offesa per un accento, c'era una donna mossa dalla disperazione, che con 380° all'ombra si era insaccata in un abito che solo a guardarlo mi faceva svenire la pressione sanguigna, una donna che probabilmente con il ricavato della giornata avrebbe dovuto sfamare figli o anche solo se stessa, insomma, qualcuno che alla presa per il culo avrebbe sicuramente preferito l'indifferenza.
Non potevo starmente zitta. Era troppo.
Ho tirato fuori la burina civitavecchiese assopita dai tanti anni di bonifica e ho urlato insulti riguardanti gondole, puzze sotto il naso e forse anche qualcosa sui dogi, tutta roba che messa in una sola frase, condita dal tipico intercalare civitavecchiese e dettata dall'istinto più che dalla ragione, risuonava altamente tossica anche per le mie orecchie, tant'è che i veneti non hanno risposto e io mi sono ritrovata a dover pregare il mio amor proprio affinché non mi lasciasse definitivamente. In ogni caso, hanno mollato la presa e si sono allontanati dalla statua umana, liberando il campo a chi voleva donare soldi, non idiotissime pidocchierie carnevalesche.
Non mi importa di aver aumentanto in loro l'idea di trovarsi in una città di indigeni con l'anello al naso.
Ogni giorno vedo orde di turisti italiani trattarci come se il nostro passatempo preferito fosse spulcarci a vicenda o saltare da un ramo all'altro. Finché rimangono sguardi e sghignazzamenti per un accento si può anche ignorare, ma deridere senza ritegno una questuante solamente perché si ritiene una maschera finta, be', credo che la cosa vada decisamente oltre tutte le regole del buon gusto e dell'educazione che certe persone credono di avere rispetto a noi.
Ovviamente continuerò a pensare che due veneti non fanno la categoria, tuttavia perdonatemi se li guarderò con sospetto mentre lucido il mio anello nasale.

11 commenti:
Di civitavecchiesi come te ce ne sono poche. Sai scrivere, sei bella, sei intelligente, sei spiritosa e riesci ad essere civitavecchiese senza confermare la fama maligna che abbiamo.
Ti ho incontrata un paio di volte in biblioteca e devo veramente farti i complimenti (non pensare male, sono felicemente sposato e anche mia moglie è d'accordo con me,mi ha presentato lei questo blog)perché hai un'educazione che poche ragazze della tua età hanno.
Continua veramente così perché hai le capacità per arrivare ovunque pur rimanendo qui.
Complimenti da Sergio e Carlotta. ;)
Ti stimo... io avrei fatto lo stesso... queste cose mi fanno ribollire il sangue, e per la gioia di chi mi accompagna, anche io spesso non riesco a tacere dinnanzi a mancanza di civiltà e decenza come questa (a Roma una volta per poco non mi arrestavano, perchè la polizia durante una retata nei pressi del Colosseo aveva acchiappato un venditore di occhiali contraffatti.. che una volta preso poveraccio non ha opposto la minima resistenza, era lì tenuto per la maglietta zitto fermo e buono in attesa della volante...e il polizziotto lo prendeva a pappine in testa e gli diceva "ao mo vedi che te succcede e statte fermo" e colpi...." non ce l'ho fatta... sono andata a dirgli di tutto... se il mio ragazzo non mi avesse fermata mi avrebbero arrestata per oltraggio a pubblico ufficiale... ma era una cosa indecente!!
Nella prossima puntata ti racconterò della volta dell'hotel con il milan dentro e la dirigenza dell'hotel che tratta male i bambini... e io che li mangio vivi... tanto so che apprezzerai, perchè come me, sei una che davanti alle ingiustizie e alle cafonerie, proprio non sa tacere, e fiere di essere così!
Margy
p.s. chiedo perdono per la doppia z di poliziotto.. mi è sfuggita -.-
@Sergio
Non so veramente che dire, in ogni riga del tuo commento c'è un complimento che mi fa piacerissimo. ;)
La prossima volta che vedi aggirarmi loscamente in biblioteca, non esitare a presentarti. Lo farei io, ma non so come sei fatto. ;)
Ovviamente questo vale anche per la mogliera, che ringrazio veramente tanto. ;)
@Margy
Sono curiosa di sapere il racconto dell'Hotel. :D :D
Non approvo assolutamente il comportamento di certi poliziotti. Chi ha sbagliato paga, ma non merita l'allegato di schiaffi! :(
Infatti, per certe cose siamo uguali, non esiste che tufai la cargognata davanti come se io tacitamente acconsentissi al tuo gesto. Tanti si comportano come se chi sta loro intorno approvasse tacitamente quel tipo di comportamento, allora si sentono liberi di adottarlo come se fosse la cosa più normale di questo mondo. :(
Per i "polizziotti", tranquilla, può capitare soprattutto quando si scrive con impeto. :D
Per farti compagnia, scrivo anche io polizziotti!! :D
:D
Pika, qui si tratta di maleducazione e per quella, purtroppo, non c'è niente da fare e nessuno te la leva. Calabria, Sicilia o Veneto, Lombardia ecc, se sei un ignorante cafone tale rimani. Comunque basta andare a Venezia per capire quanto ci "tengano" i veneti.....
Sì, infatti di maleducati ne trovi ad ogni palo della luce (a Civitavecchia, tra palo e palo c'è un'intera mandria di maleducati), però questa dei veneti mi è rimasta sul gargarozzo perché non è la prima volta che mi capita. ;)
oggi quella dell'hotel...
Fuori con anima gemella (?) e amici per strappare qualche foto con qualche campione del mondo (sì.. oggi fa pietà dire così, ma tre anni fa era diverso :P e il mio ragazzo colleziona le foto con i camnpioni del mondo...) quindi fuori dall'hotel più figo di cagliari, e quando facciamo ste minkiate ci divertiamo pure... però ci sono dirigenze più simpatiche, e altre meno... e il milan è di quelle meno (per questo e molti altri motivi il milan mi sta molto a culo) e quindi a parte Ancelotti, nessuno ha messo il naso fuori per due foto, e nessuno poteva mettere il naso dentro.. ma alla fine della serata eravamo si e no 8 persone... in totale... e tra queste 8 c'era un bimbetto con la maglia del milan e il suo quadernetto con lo sguardo tutto speranzoso fisso sulle porte a vetri... ad un tratto arriva una combriccola di mocciosi fighetti con la tuta del milan... e appena arrivano accompagnati dal tizio in abito che saluta tutti con grande amicizia lì all'hotel, vengono aperte le porte e accolta la delegazione dei 5 ragazzini che si apprestavano a vedere la squadra... in mezzo a questa scena, il papà del bimbetto ha chiesto molto cortesemente se, visto che stavano facendo entrare dei bimbi, poteva accodarsi anche suo figlio.. lui sarebbe rimasto fuori, ma se per piacere poteva andare anche lui con gli altri bimbi a chiedere qualche autografo... risposta del custode alla porta "ma che credi che quelli che sono entrati sono ragazzini comuni? quelli potevano entrare, ma mica ora posso fare entrare tutti i ragazzini che me lo chiedono... la dirigenza mi ha detto di nopn fare entrare nessuno, e io non faccio entrare nessuno tranne gli autorizzati".... ho visto la delusione del bimbo... alessandro mi fissava terrorizzato perchè sapeva bene cosa stava per accadere mentre mi guardava diventare dell'esatto colore della maglia del suddetto odiato milan... sono andata dal tizio.. gli ho detto che era un cafone, che non si risponde in quella maniera arrogante a una persona che chiede gentilmente un favore, e che un bambino in più o uno in meno non vedevo che differenza facesse... ah già, quello è figlio di nessuno... e ho aggiunto in chiusura che lui e tutta la dirigenza del milan mi facevano grandemente schifo... Lui ovviamente si è incazzato e mi ha detto che non erano fatti miei solo che la gente che era presente ha iniziato a rumoreggiare sostenendo la mia tesi... quanbdo quello ha chiuso la porta il papà si è avvicinato e mi ha detto "grazie è stata tanto gentile ma con questa gentaglia non si può proprio fare nulla purtroppo" avvilitissimo.... e allora lì ho fatto una cosa che non amo fare anche perchè la persona che cerco è la prima che non ama farle, ma in quel caso era una questione di principio e del fatto che non ci avrei dormito la notte...
oggi quella dell'hotel...
Fuori con anima gemella (?) e amici per strappare qualche foto con qualche campione del mondo (sì.. oggi fa pietà dire così, ma tre anni fa era diverso :P e il mio ragazzo colleziona le foto con i camnpioni del mondo...) quindi fuori dall'hotel più figo di cagliari, e quando facciamo ste minkiate ci divertiamo pure... però ci sono dirigenze più simpatiche, e altre meno... e il milan è di quelle meno (per questo e molti altri motivi il milan mi sta molto a culo) e quindi a parte Ancelotti, nessuno ha messo il naso fuori per due foto, e nessuno poteva mettere il naso dentro.. ma alla fine della serata eravamo si e no 8 persone... in totale... e tra queste 8 c'era un bimbetto con la maglia del milan e il suo quadernetto con lo sguardo tutto speranzoso fisso sulle porte a vetri... ad un tratto arriva una combriccola di mocciosi fighetti con la tuta del milan... e appena arrivano accompagnati dal tizio in abito che saluta tutti con grande amicizia lì all'hotel, vengono aperte le porte e accolta la delegazione dei 5 ragazzini che si apprestavano a vedere la squadra... in mezzo a questa scena, il papà del bimbetto ha chiesto molto cortesemente se, visto che stavano facendo entrare dei bimbi, poteva accodarsi anche suo figlio.. lui sarebbe rimasto fuori, ma se per piacere poteva andare anche lui con gli altri bimbi a chiedere qualche autografo... risposta del custode alla porta "ma che credi che quelli che sono entrati sono ragazzini comuni? quelli potevano entrare, ma mica ora posso fare entrare tutti i ragazzini che me lo chiedono... la dirigenza mi ha detto di nopn fare entrare nessuno, e io non faccio entrare nessuno tranne gli autorizzati".... ho visto la delusione del bimbo... alessandro mi fissava terrorizzato perchè sapeva bene cosa stava per accadere mentre mi guardava diventare dell'esatto colore della maglia del suddetto odiato milan... sono andata dal tizio.. gli ho detto che era un cafone, che non si risponde in quella maniera arrogante a una persona che chiede gentilmente un favore, e che un bambino in più o uno in meno non vedevo che differenza facesse... ah già, quello è figlio di nessuno... e ho aggiunto in chiusura che lui e tutta la dirigenza del milan mi facevano grandemente schifo... Lui ovviamente si è incazzato e mi ha detto che non erano fatti miei solo che la gente che era presente ha iniziato a rumoreggiare sostenendo la mia tesi... quanbdo quello ha chiuso la porta il papà si è avvicinato e mi ha detto "grazie è stata tanto gentile ma con questa gentaglia non si può proprio fare nulla purtroppo" avvilitissimo.... e allora lì ho fatto una cosa che non amo fare anche perchè la persona che cerco è la prima che non ama farle, ma in quel caso era una questione di principio e del fatto che non ci avrei dormito la notte...
seguito:
io non mi servo mai di mio padre... ma io sono figlia di qualcuno purtroppo per il tizio dell'hotel.. nessuno che possa aiutarmi nel mio lavoro, nessuno che possa fare grandi cose, ma qualcuno che ha un pass per entrare dove vuole visto che è vice capo redattore della rai....
Quindi dopo aver spiegato a mio padre la questione e avergli detto quanto era importante stavolta (certo mai glielo avrei chiesto per fare le foto noi... noi ci divertiamo proprio a sudarcele, è quello il bello di queste cose.. e poi figuriamoci, mi manderebbe a fanculo in 2 secondi netti... ma sono riuscita a fargli capire quanto ci tenessi)... quindi è arrivatu lui... noi siamo rimasti fuori, a fissare con aria di sfida il custode e il dirigente del milan che non ha potuto fare altro che lasciar entrare mio padre in hotel come ogni altro giornalista... e con lui il bimbo al seguito... tutto felice... che è uscito con il quadernetto pieno di autografi, seguito da Capitan Maldini che, dopo che mio papà gli ha raccontato il fatto, è venuto fuori a fare le foto con i presenti e a far rimanere di merda quei coglioni là....
Il papà mi ha ringraziato in un modo che mi sono messa a piangere... il giorno sono riuscita a fare l'eroina della situazione... usando un'arma che non posso usare mai avendo un padre che è estremamente contrario.. ma quando ci sono questioni di principio in mezzo, per fortuna ha capito... è stata una serata che ricorderò sempre...
E a vedere il milan non ci sono mai più andata... anche se il Capitano ha mostrato molta classe!
pika, come tante volte ti ho detto la moglie degli idioti è sempre incinta, e questo in tutto il mondo. Erano veneti ed è toccato a loro fare gli idioti ignoranti ma poteva capitare a tanti altri italiani ( e stranieri ) . Chettedevo dì??? Veneziano esterefatto
Pika, qui si tratta di maleducazione e per quella, purtroppo, non c'è niente da fare e nessuno te la leva. Calabria, Sicilia o Veneto, Lombardia ecc, se sei un ignorante cafone tale rimani. Comunque basta andare a Venezia per capire quanto ci "tengano" i veneti.....
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