Mi dispiace non averne potuto parlare prima, ma ho pochissima tolleranza al caldo e il 90% della mia giornata non lavorativa la passo arenata sul divano o attaccata alle pale del ventilatore. In estate, il pc diventa amico intimo dell'afa e insieme collaborano per farmi passare l'estate a sbavare come le lumache.
Comunque volevo dimostrare tutto il mio dispiacere per la morte di Mario Sermarini.
Per molti questo nome suonerà anonimo e, sì, lo devo ammettere, anche per me era un nome tra i tanti, poi mia madre lo ha collocato dietro il bancone del Cinema Galleria e la prima cosa che ho sentito dentro è stata: "Quanti?"
Difficile dimenticare quel "Quanti?" riferito al numero di biglietti, difficilissimo dimenticare l'atmosfera da Cinema che si respirava nella sua bottega dei film, le poltrone comode, il profumo di pulito, il frescolino d'estate e il morbido caldo d'inverno.
Dopo la chiusura del Galleria, ogni volta che mi trovavo a passare davanti a quello che anni risponde al nome di Bingo (bleah!), era quasi una prassi immaginare il Sig. Mario appoggiato al suo bancone ad aspettare la fine del primo spettacolo e l'inizio del secondo.
Adesso che lui è morto, credo che quell'immagine tornerà ad accompagnarmi ogni volta che pascolo da quelle parti. Chi lo sa, magari un giorno entrerò in quell'immagine e lui sarà lì, blocchetto alla mano e pronto a chiedere: "Quanti?"
lunedì 19 luglio 2010
Quanti?
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