giovedì 29 luglio 2010

La rifatta

Sfidando i nervi di Eolo, stamattina sono andata a vedere la nuova Marina.
Che fisico, signori!!
Il lifting e la piazzoplastica le han tolto 20 anni (e dire che nemmeno ha 15 anni), l'hanno resa più...più da cartolina, strappandole via la puzza di parcheggio che prima la faceva sembrare tipo un'autorivendita americana, una di quelle dove dal fondoschiena di una macchina d'epoca a 400 dollari spunta un ometto in papillon che cinguetta: "Dal Re dell'autovettura non avrai mai una fregatura!!!"

Però, lo devo ammettere, per tutto il sopralluogo non ho fatto altro che chiedermi quanto durerà.

Mi sono sentita maledettamente disfattista, ma allungando le orecchie un po' più del normale ho constatato di non essere l'unica a farsi questa domanda.
Qui vige il detto: "Ciò che l'amministrazione fa, il civitavecchiese distrugge".
Possiamo cantarla come ci pare, ma alla fine se Civitavecchia è vestita di stracci, non è solo colpa delle varie amministrazioni, due quarti del merito va anche a molti civitavecchiesi e alla loro prole scondita di senso civico, di senso del buono, o semplicemente di educazione.

Perché se la scusa più scomodata quando si butta una cartaccia in terra è "Non ci sono i cestini", voglio sentire quella che dovrebbe giustificare lo scrivere sul muro ignobiltà tipo "La Roma c'ha er culo sfonnato". (Ovviamente, il fatto di essere romanista non ha avuto nessuna influenza sulla scelta dell'esempio da citare...mmmh...già....)

Comunque, a quanto apprendo dai giornali, l'amministrazione non intende coccolare e sbaciucchiare chi avrà lo spray facile e il gene della distruzione nel Dna.
Ovviamente mi auguro che questo non sia limitato alla sola Marina, ma a tutto il creato civitavecchiese.
Be', in ogni caso bisognava partire da qualche parte e va bene così, trovo perfettamente sensato iniziare dal mare per poi arrivare nell'entroterra.

Mi sono sentita felice per Civitavecchia, perché la sbudellatella ha bisogno di essere un po' più Civitavecchia e un po'meno il porto di Roma, ha bisogno di crearsi una sua identià positiva e una nomea che profumi di mare.

E la Marina adesso profuma di mare.

Ecco un piccolo video accrocchiato con il telefonino.
(Quello che sputacchia raffiche di vento in sottofondo è Eolo il nevrotico. :D)

0 commenti:

Posta un commento