Ariecchimeeee (no, non sono quella della foto, di lei non ho nemmeno una vertebra). :D
So che al nulla più assoluto sono mancata molto, ma che ci volete fare, lavorare d'estate invece che impanarsi sulla morbida...setosa...cruda-appuntita-ruvida-sassosa spiaggia civitavecchiese mi ha bruciato tutto Agosto e, se non sto attenta, anche il resto di questo settembre.
Non sono uscita molto, ragion per cui non ho potuto osservare i comportamenti selvaggi dei miei concittadini, tranne quelli dei vicini di casa, che se pur eviterei volentieri di ascoltare/vedere/percepirne la presenza, sono costretta a sorbirmeli ogni giorno, semplicemente perché fanno di tutto per farsi notare. :D
Ho dei vicini pittoreschi, ma tra tutti spicca lei: la vecchietta del palazzo di fronte, altresì detta (da me) la vecchia Pamela.
Quella che a vederla alle sette di una qualsiasi sera di luglio sembra una normalissima pensionata spaccabelini che prende il fresco sul balcone. Ma quando la mattina si inoltra nella giornata, la vecchia Pamela muta completamente la sua vera natura, diventa la Pamela Anderson della terza età. Alle undici di mattina abbandona la senile sedia per indossare i panni di una quindicenne che si prepara per andare in spiaggia: ombrellone, cappello extralarge, infradito d'ordinanza, borsone con dentro tutta la cucina e crema da sole protenzione molto sotto lo zero.
Cioè, lei ha una sana vita da spiaggia e io ho un'indecifrabile esistenza da casa di riposo.
Sob.
La vecchia Pamela (che ovviamente non si chiama così, oddio, magari si chiama così, chi lo sa), ogni mattina si prepara per conquistare il suo diritto al raggio Uv, monta in macchina e sfreccia via alla volta di Sant'Agostino. (Lo so perché lo stava dicendo ad una sua collega pensionata verso gli inzi di Giugno.)
No, dico, vi rendete conto? Io al massimo ho i mezzi e la licenza per arrivare al Pirgo e questa, con patente e fashionissima lancia Y se ne va a Sant'Agostino, in mezzo a branchi di adolescenti che se non è sabbia non è mare!!!
C'è qualcosa che mi fa riconsiderare la mia età, almeno quella percepita.
Ecco, stamattina sono uscita per andare a comprare il pane. In paninovendoleria c'era lei, Pamelona: conversava con la paninospacciatrice.
La vecchia Pamela: "Uh, che te devo di', c'ho un età...tante cose non le posso più fa..."
La paninospacciatrice: "Ma non dite così, siete così giovane!"
La vecchia Pamela: "Eh, sì, c'ho già 82 anni, mica cinque."
La paninospacciatrice: "E vabbe', prima o poi ci diventiamo tutti..."
La vecchia Pamela: "Eh sì, vabbe', io me ne vado che oggi c'ho da fa..."
E mi ha guardata come a dire: "Io, io c'ho da fa, non tu, che sei vecchia".
Mentre la signora dei panini serviva un uomo che c'era prima di me, ho visto la vecchia Pamela uscire e avvicinarsi ad una moto. Sono trasalita.
"Se ci sale, mi suicido", ho pensato.
Poi ha virato verso casa, ignorando la moto. E menomale, non trovo nulla di peggio che uccidersi in panineria.
Dieci minuti fa ero al balcone per prendere qualche centimetro di sole, giusto per fissare il calcio alle ossa, dall'altra parte del cortile c'era la vecchia Pamela che caricava in macchina ombrelloni, sdraio e la solita borsa con dentro l'intera cucina, poi, con slancio ghepardino, è salita lei, ha sgommato e se n'è andata.
Solo il fatto di abitare al secondo piano mi ha impedito di saltare la ringhiera, ma vi assicuro che è dura vivere con la consapevolezza di avere una vicina di casa post-ottantenne che fa più vita da spiaggia di me.
:D
giovedì 9 settembre 2010
La vecchia Pamela
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