venerdì 26 febbraio 2010

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Succede anche questo

Ieri, mentre mi applicavo alla difficilissima scelta del detergente per pavimenti in marmo, ho incontrato una vecchia amica che non vedevo da tre anni.

Fingendo di non avermi vista, ha cambiato direzione come si fa con i posti di blocco della finanza. Non fatico a capire nemmeno il perché di cotanta simulata indifferenza.
L'ultima volta che ci siamo parlate, lei è corsa via piangendo.

Oh, ma io non c'entro nulla, ha fatto tutto da sola.
Ecco i fatti.


Stazione di Civitavecchia, ore 9:00.
Quella mattina, il mio ometto partiva per il lontano nord, questioni di lavoro. Mentre sventolavo il fazzoletto bianco a mo' di drammone polacco, incrociai una delle amiche del liceo. Lei. Quella che del pettegolezzo ne ha fatto un'arma di distruzione di massa.

Dopo i saluti "ciao, io tutto bene e tu, ah io no, ma sai...", passa subito all'attacco raccontandomi il gossip del mese.

lunedì 22 febbraio 2010

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Foto - Il C passa da qui?

Una mia amica mi ha inviato questa foto scattata dal balcone di casa sua la scorsa estate.





Parcheggio per elettrodomestici o Frigoriferi in fuga? :D

sabato 20 febbraio 2010

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La rotonda con la città intorno

Ormai ho perso il conto. Davvero.
No, non dei miei anni, ma delle rotonde (o rotatorie) mobili che stanno conquistando Civitavecchia.

Titolo di giornale: "La rotonda conquista Civitavecchia"

Sono spuntate così, dal giorno alla notte, come i brufoli. La sera vai a dormire con la pelle simile a quella di un neonato, e la mattina ti ritrovi una rotonda all'incrocio sotto casa.

Mi sembra di esser tornata all'asilo, quando facevamo giro-giro-tondo con le maestre che supervisionavano i giri onde evitare di farci vomitare tutta la colazione in faccia ai compagni mentre centrifugavamo.
Adesso non c'è nessuna maestra a supervisionare, e infatti ci si prende a vaffa e sputi sulle fiancate.
Precedenzamia!Nontua!Bruttofigliodi...

Fortuna vostra io non né patente né auto, bensì uno Scarabeo con le rughe d'espressione e la chioma grigia: ha un anno e mezzo, ma ne dimostra almeno dieci in più.
Gli scooteristi sono gli esseri più odiati dagli automobilisti, dopo i pedoni, natualmente. Sono bellissime le espressioni facciali che assumono i vetturini in coda mentre sfrecci affianco le loro auto, superandoli con un ghigno che sta a significare "io posso, tu non puoi". Un po' meno belle quelle che assumono quando piove a badilate, e tu sembri Spongebob con problemi di ritenzione idrica. Lì si divertono come pazzi.
'zzoteride?!

martedì 16 febbraio 2010

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La toppe tenne

Due giorni fa, durante uno dei miei raptus da vetrina, ho incontrato una muffa conoscenza che fortunatamente non vedevo da anni.

Nessuno dal quale valga la pena farsi querelare per aver pubblicato nome, cognome e numero di nei, comunque.

L'ho vista per caso mentre tentavo di far divorziare i miei occhi da un maglione di cachemire esposto in una vetrina sotto i Portici. (Dovrebbero abolirle le vetrine a prova di sbavo.)

Per inquadrare il volto della tipa ho dovuto interrogare addirittura l'archivio degli indivdui da evitare come un'ulcera duodenale. E mentre decidevo tra il mimare una miopia fulminante o il dissimulare una demenza senile, lei già si dirigeva verso di me con la stessa impietosa velocità di un toro pamplonese.

Così faccio un respiro alla "non ci sarà un domani" e srotolo il sorriso più liftato che possiedo.
"Ciao, da quanto tempo! Come va?" domando io con lo stesso interesse di un becchino che chiede quante ore ha il morto.
"Ma ciaoooooooooo!! Io tutto bene, tu?" risponde lei mettendo l'accento su ogni sillaba.
"Tutto ok e..."
"Oh...mia figlia si è sposata. Con un Avvocato di Roma. Un matrimonio favoloso!"
"C. si è sposata?" la cosa mi è risuonata credibile come l'approdo di Magalli su suolo saturniano. "Non l'ho più vista."
"Ci credo, abita a Roma. LEI. E' felicissima, il marito è stupendo, è alto, moro e di buona famiglia. Ora stanno un po' qui perché lei ha l'influenza... ma poi tornano là, hanno un attico al centro...Ma dimmi di te, che fai di bello?"

La disoccupata? L'indebitata? L'Inviatrice di Curricula?

martedì 9 febbraio 2010

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La segugia

A quanti di voi è capitato di entrare in un negozio e di sentire da subito un congelante brivido pattinarvi lungo la schiena?
Sicuramente a molti.
E' qualcosa che non vi sapete spiegare, lo so, avete il corpo completamente sul chi vive, mentre girate tra maglioni e scarpe c'è qualcosa che vi fa sentire osservati, studiati, analizzati...ma anche un po' colpevoli.

Continuate a girare attribuendo la responsabilità dei vostri peli ritti al condizionatore o alla telecamera di sicurezza, ma lo sapete benissimo che siamo a febbraio e il condizionatore è in letargo. Allora guardate la telecamera: non vi sta riprendendo, è puntata altrove, si sta facendo i fatti suoi.
Quindi, cos'è?

Il fisco? La Cia? L'Fbi? I Nas? Tom Ponzi?
No, niente di tutto ciò.
E' lei, la commessa del negozio. La segugia, quella che ti segue ovunque, anche nei camerini.

Ci sono due tipi di commesse segugio:
1) La commessa "serve aiuto?"
2) La commessa "tu vuoi rubare"

La commessa "serve aiuto?" è quella che appena vi vede entrare vi ha già chiesto quattro volte se serve aiuto. Non si ferma al primo "no, grazie, faccio da solo", ma continua a chiederlo finché, sfiniti, non le lanciate questo richiesta-osso di supporto. E' la classica commessa che porta tutto il contrario di quello che le è stato chiesto, e non solo: ama contraddire e sminuire il vostro senso critico.

"Guardi, mi servirebbe un maglione di lana nero senza scritte né disegni"
"Bene, vado nel magazzino a vedere se c'è."
Dopo cinque minuti.
"Eccolo, le può andar bene?"
"Ma ha dei fiorellini al neon e una scritta fluorescente che va da ascella ad ascella!"
"Ma mica si vedono!"

venerdì 5 febbraio 2010

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Civitavecchia con i capelli bagnati

Non è ancora sera, e Civitavecchia è già tutta pulita.
Mi sono svegliata con la pioggia che chiacchierava sul mio balcone: uno scambio di battute tra lei e la ringhiera.
Pettegolezzi, soprattutto.

E' inutile, non posso resistere al sapore di Civitavecchia quando ha i capelli sciolti e bagnati.
Le perdono tutti i difetti e non riesco a dissimulare la felicità al pensiero di essere sua figlia.

Civitavecchia, tu mi farai morire qui, lo so, in un giorno di pioggia, in un giorno come questo in cui mi è proprio impossibile odiarti.

lunedì 1 febbraio 2010

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Un cinema per Civitavecchia - Incontro

La forte adesione al gruppo Facebookifero "Un cinema per Civitavecchia" (creato da Roberto Fiorentini) ha permesso di stabilire la data per il primo incontro dei cinefili (e non cinofili) di Civitavecchia. L'incontro permetterà a noi poveri cineorfani di proporre idee e suggerimenti per la realizzazione di un cinema multisala a Civitavecchia.

Senza tirarla tanto per le lunghe, l'evento si svolgerà Giovedì 4 Febbraio alle ore 18:00 presso la Sala Conferenze del Poloidrogeno (Ex Biglietteria del Porto).

Per informazioni potete iscrivervi al gruppo "Un cinema per Civitavecchia" su Facebook. 

Io, salvo una mia precoce dipartita da questa valle di lacrime o una culissima vincita al superenalotto, ci sarò. ;)