giovedì 23 settembre 2010

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Adieu!

No, non sto migrando dall'altra parte del mondo, per fare questo aspetto che l'altra parte del mondo coincida con l'altra parte dell'universo.

Questo post parlerà di una cosa molto spiacevole, ma sono sicura che sarà spiacevole solo per me, confermando i motivi per cui ho preso determinate decisioni.


Mi dispiace dirlo, anzi, mi dispiace ufficializzarlo, ma qui a Civitavecchia non c'è una cultura adeguata per poter continuare un percorso di lavoro e informativo riguardante il Web.

Chi mi conosce sa che le generalizzazioni mi fanno gonfiare l'intestino, quindi le evito, ma stavolta sono state le generalizzazioni a diventare la regola, non il contrario.

Ho lavorato sul territorio civitavecchiese per ben quattro anni, all'inizio superavo l'ostruzionismo di alcuni clienti con l'incoscienza del nuovo arrivato, dopo esperienze formative, corsi e studi sulla comunicazione e il marketing ho cercato di approcciarmi al panorama locale ben conscia che qui è tutto più difficile quando si lavora come freelance, quando si è da soli, quando si è donne a capo di qualcosa. Ma davvero, nonostante tutto, io ci credevo, perché in Civitavecchia vedevo un potenziale, un ricco bacino di risorse da tirare fuori, da evidenziare, da rendere il must della città. E invece ho continuato a vedere risorse sprecate, articoli di giornali non dedicati ai giovani imprenditori figli di nessuno locali, no, ma ad iniziative idiote che alla città possono portare soldi, ma non l'immagine di qualità della quale Civitavecchia ha un estremo bisogno per riverginarsi agli occhi del resto d'Italia.

giovedì 9 settembre 2010

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La vecchia Pamela

Ariecchimeeee (no, non sono quella della foto, di lei non ho nemmeno una vertebra). :D
So che al nulla più assoluto sono mancata molto, ma che ci volete fare, lavorare d'estate invece che impanarsi sulla morbida...setosa...cruda-appuntita-ruvida-sassosa spiaggia civitavecchiese mi ha bruciato tutto Agosto e, se non sto attenta, anche il resto di questo settembre.

Non sono uscita molto, ragion per cui non ho potuto osservare i comportamenti selvaggi dei miei concittadini, tranne quelli dei vicini di casa, che se pur eviterei volentieri di ascoltare/vedere/percepirne la presenza, sono costretta a sorbirmeli ogni giorno, semplicemente perché fanno di tutto per farsi notare. :D

Ho dei vicini pittoreschi, ma tra tutti spicca lei: la vecchietta del palazzo di fronte, altresì detta (da me) la vecchia Pamela.
Quella che a vederla alle sette di una qualsiasi sera di luglio sembra una normalissima pensionata spaccabelini che prende il fresco sul balcone. Ma quando la mattina si inoltra nella giornata, la vecchia Pamela muta completamente la sua vera natura, diventa la Pamela Anderson della terza età. Alle undici di mattina abbandona la senile sedia per indossare i panni di una quindicenne che si prepara per andare in spiaggia: ombrellone, cappello extralarge, infradito d'ordinanza, borsone con dentro tutta la cucina e crema da sole protenzione molto sotto lo zero.

Cioè, lei ha una sana vita da spiaggia e io ho un'indecifrabile esistenza da casa di riposo.
Sob.