Ormai faccio vita da pensionata. Esco solo se devo comprare qualcosa, evito di conversare più del necessario con il mio prossimo civitavecchiese ( "Buongiorno" e "A non rivederci mai più" è già più del necessario), e al banco dei formaggi preferisco immaginare battaglie epiche tra caciocavalli e fontine piuttosto che ascoltare gli interessanti dibattiti a tema "bresaola" delle mie dirimpettaie di fila.
Qualche mattina fa, però, c'è stata una rivoluzione al banco. Mentre disponevo la falange oplitica dei caciocavalli, ho sentito una signora parlare di quegli insetti bastardelli che smungono le palme: i punteruoli rossi.
Lo ammetto, in un primo momento pensavo che disquisisse di politica. Insomma, parlava di rossi, di teste pelate, di qualcuno mangia all'interno di qualcosa e di disinfestazione, tutti sarebbero caduti in errore, no? :D
Poi ho lasciato perdere l'assalto caseario e ho ascoltato per bene la signora, e quello che diceva non mi ha per nulla rallegrata. Così, dopo la spesa, sono andata a farmi una passeggiata al viale.
Il Disastro.
Sapevo della presenza dei punteruoli, ma non immaginavo che si fosse già arrivati alla tosatura delle palme.
Mi ha fatto un certo effetto vederle ridotte in quello stato.
Mentre osservavo le testoline calve, ho sentito un signore di una certa età scaraventare a terra tutti i santi del calendario, le tonanti bestemmie erano rivolte al sindaco e a tutto il cucuzzaro comunale. La claque dietro di lui applaudiva come ai peggiori dei comizi, quelli in cui il nazionalpopolarismo cola dalle bocche di chi smuove le masse accusando e credendo per questo di aver fatto già qualcosa.
Non so, in quel momento mi è sembrato quasi che il vecchietto avanzasse l'ipotesi di un complotto politico architettato dal sindaco stesso.
Mi sono immaginata la scena.
Il sindaco che orchestra l'attacco ai palmizi con il generale dei punteruoli. Falangi di punteruoli attaccano le palme facendo loro il pelo. il sindaco arriva e salva la situazione, e mentre tutti lo osannano come un eroe, lui afferma: "Abbiamo sconfitto i rossi. Ah sì, anche i punteruoli".
Ho riso sottecchi, ma nessuno mi ha vista.
Dopo il torrenziale flusso di bestemmioni, il vecchio ha dichiarato che doveva andare a casa perché "La mi moje m'ha fatto le piselle coe funghe" e bon, comizio finito. La claque si è dileguata e il vecchio è saltato in auto, ha rombato un po' ed è sfrecciato via, annuvolando me, marciapiede e palma con una graziosa fragranza di benzina.
C'ha pensato lui ai punteruoli, tra bestemmie e gas di scarico li avrà sterminati tutti per almeno due generazioni.
Dovrebbero produrre il vecchietto in serie, tipo il Raid anti-zanzara.
Una spruzzata di gas arricchito da un concentrato di bestemmie e ciao ciao punteruolo rosso.
Chi vuole investire in questo brevetto? :D
Alla fine sono andata via anche io con il mio solito prurito: non ho proprio potuto fare a meno di notare le terribili similitudini tra i punteruoli e certi italiani.
Che patos.
Come dite? Chi ha vinto tra i caciocavalli e le fontine?
Ma ovviamente Lei, la bresaola!! :D
mercoledì 10 novembre 2010
0 commentiIl punteruolo rosso
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