Sono molto regolare nella scrittura di questo blog: effettivamente, un post ogni secolo è il massimo della costanza.
E' che ultimamente ho la depressione da blogger, scrivo scrivo scrivo e tutto quello che scrivo lo vedo cadere dal blog e schiantarsi a terra, inascoltato, o meglio, non letto.
Visto che le cose stanno così, ho deciso di raccogliere quelle parole e lanciarle in testa ai concertisti delle sette di sera.
La mia casa natale è un cascinale nato in campagna e trasferitosi in periferia nel giro di cinquanta anni. Da nanetta, il mio giardino si estendeva dalla porta d'entrata fino in Arkansas, oggi si estende dall'entrata all'uscita, che poi sono la stessa porta. Prima il vicinato era il silenzio d'inverno e le cicale d'estate, oggi ci sono avvocati, ingegneri, mantenuti, ladri velati e signori per bene, e tutti con almeno un cane. (Noi siamo i soliti alternativi e abbiamo solo una gatta.... sempre se quella cosa che capreggia nell'erba possa definirsi tale.)
In quel luogo di ricordi lontani, il concerto delle sette di sera lo tenevano tutti i cani del vicinato. Tutti tutti, non tutti qualcuno, tutti tutti. C'era il Riccardo Muti del subvicino che dava il LA e gli altri lo seguivano ritmicamente.
Raggiungevo le otto di sera trascinandomi appanzata sul pavimento, con le orecchie chiuse in se stesse e i nervi che facevano sumo con la pazienza.
Poi sono scappata di casa...Be', non è vero che sono scappata, ma fa figo dirlo...
Ok, poi mi sono trapiantata in quasi-centro città, in un palazzo dove l'animale che fa più rumore è l'ascensore. (In verità ci sarebbe anche la vicina ottuagenaria che organizza alcool party ogni sabato, ma non mi soffermo su questa cosa, voglio dire, dopo Pamela, pare che qualsiasi vecchia sia più giovane di me. :D)
Comunque a parte il maleducato ascensore e l'alcolizzata ottantenne, qui i rumori sono ai minimi storici, i cani osservano il silenzio e i nanetti piangono dalle nove all'una e dalle sedici alle venti, poi si spengono automaticamente. Tutti i rumori che lamento provengono dai palazzi vicini o dalla strada.
Ecco, appunto, dalla strada.
I concertisti delle sette di sera sono quelli che si ritrovano l'auto bloccata da un'altra parcheggiata in doppia fila e che, per palesare il loro bisogno di uscire, tirano la coda al clacson e condiscono questo suono di muflone castrato con quello delle loro delicate voci da brachiosauri.
Ebbene, non ci crederete se vi dico che ogni giorno, ogni giorno, lo ripeto, ogni giorno alle sette di sera inizia la sinfonia.
Sì, praticamente si sono sostituiti allo abbaiare canino del vecchio vicinato. Ho veramente un gran c.
Ieri mi sono piazzata alla finestra aspettando il direttore d'orchestra giornaliero, tanto a me il tempo lo regalano con i punti della benzina.
Preciso, alle sette meno due minuti un auto si ferma in doppia fila bloccando una pandina dormiente nel parcheggio. Dopo dieci secondi, arriva la padrona della pandina e si accorge di essere blocked, comincia a trafficare nella zona clacson, lo trova e preme come se conficcasse il palo di frassino nel cuore di Dracula. A questo punto l'auto emette un rantolo di tipo bronchite asmatica che scema in un silenzio oltretombale. Dracula è morto per un attacco d'asma, praticamente.
"Ahahahah, la Panda è spirata!", ho detto allegra mentre succhiavo il succo di frutta alla pesca come se fosse un Vodka Martini.
Poco dopo mi accorgo che la tipa non è sola, ha un canetto imboscato nella borsa, ma è talmente mignon che per vederlo un telescopio della Nasa non basta. Lo prende in braccio, gli indica la macchina, lui fa un gran respiro e....
BAU BAU BAU BAU BAU BAU BAU BAU BAU BAU BAU BAU BAU!!!!
Pareva avere in corpo un Gormito!!
Sono bastati pochi BAU BAU per attivare i cani del vicinato e per far tornare alla macchina il doppiofilista. Quello ha spostato l'auto e la ragazza con il pandino asmatico e il fido di Hannibal Lecter sono andati via, mentre i cani di tutta la costa tirrenica hanno continuato ad abbaiare fino alle otto di sera facendomi assaporare quella sinfonia così stupendamente persa nel tempo, mentre qualcun altro ricominciava il giro di clacson.
Che ve lo dico a fare, mi è sembrato di essere tornata a casa e di trovare un'altra orchestra ad accompagnare i canidi concertisti dei vicini.
E momenti mi butto di sotto.
venerdì 29 aprile 2011
Back to past: i concertisti delle sette di sera
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6 commenti:
Il fido di Hannibal Lecter. Non oso immaginare come sia o cosa mangi :)
I cani sono solidali nel farsi la "claque".
Sono figli di cane, ma anche di claque, perché istintivamente reagiscono a un BAU, in mancanza, anche a un claque-son.
@recenso
I parcheggiatori doppiofilisti, è ovvio. :D :D
@sergio
Oh lol. :D
i blockbusterini devono noleggiare l'ultimissimo filmetto cretino da vedere la sera fino a che non sopraggiunge il sonno già alla fine del primo tempo...scommetto che il 90% dei parcheggiatori in doppia fila sono loro!
sei tu che non ti appassioni a nessun tipo di musica: i cani no, i clacson neanche....ma dai :-D
@Antares
E infatti c'hai preso!! Ma non solo, ci sono anche quelli che vanno in pizzeria. :D
@stefitiz
Eh, pure tu hai ragione!! :D :D
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