Il prototipo della madre con la campana di vetro antiproiettile sguainata, pronta a imprigionare il proprio delfino in un'atmosfera di massima sicurezza, dove gli farà colare addosso un'esistenza alternativa, asettica, priva di germi e responsabilità, con la data di scadenza stampata sul fondo e settata al giorno della di lei morte.
Poi prendi una mamma convinta di non aver ancora fatto completamente il suo dovere nei confronti della vita perché ha tanto da imparare, capire, studiare, condividere, donare e conquistare. Falle amare il volontariato e il prossimo, poi mettila lavorare per 30 anni in qualità di collaboratrice scolastica, al passaggio tra i 19 e i 20 osserva come viene invalidata da un'aneurisma e da un paio di decisioni mediche giocate a dadi. Spiala mentre si rimette in piedi dopo tre mesi di riabilitazione e torna a lavoro anticipando il rientro dalla malattia. Vedi? Non muove più un braccio, e guarda la gamba: non ti sembra che cammini come se avesse le miccette sotto i piedi?
Ora prendi la prima mamma e piazzala davanti la scuola dove ogni mattina si trascina a piedi la seconda, facendo oltretutto lo slalom tra piramidi di automobili e passeggini farciti di bambini di sette-otto anni.
Falle incontrare. Falle interagire. Aspetta e vedi cosa succede.
Succede che la prima si incazzerà a morte con lo stato perché fa lavorare la seconda...
No, fermo, non affermare "Che donna di buon cuore", la storia non è finita.
Dicevo, la prima si incazzerà a morte con lo stato perché fa lavorare la seconda che è invalida e ruba-il-posto-alle-persone-normali.
Come la vedi adesso?
Io la vedo un domani nel suo giardino normale, sdraiata sotto il sole dei normali, con le sue due gambe normali, le sue due braccia normali, lei non è una ladra, lei è normale. Poi un giorno, uno qualsiasi, esce di casa e..Oh!, cos'è questa? Un'invalidità?? Ma come? IO? IO che sono così normale posso diventare quella cosa là? Perché è successo a me? Perché non ad un altro? Perché proprio io?
E' colpa di qualcuno! Del medico, del commesso del negozio, ma soprattutto dello Stato, quindi... Statoooooo, devi aiutarmi!!! Voglio la pensione, l'accompagno, le medicine gratis, la poltrona in prima fila allo stadio e un posto fisso per il mio delfino che...oh, ma dov'è andato il mio delfino? Sotto la campana di vetro non c'è più! Dove? In America? E adesso chi si prenderà cura di me? Statoooooo, mi dài anche una badante? Mi raccomando, eh, dammela di serie A!
Ah, non posso avere tutto questo perché lo Stato non può permetterselo? E io come faccio? Allora dammi un lavoro! Come dici? No, io non sto rubando-il-posto-alle-persone-normali, ho diritto di lavorare, IO!!!!!!
E poi vedo anche la seconda, l'invalida che ruba-il-posto-alle-persone-normali, sta saltellando verso la scuola, come fa da 30 anni, con il braccio attaccato svogliatamente al resto del corpo e le miccette sotto i piedi. Va a rubare-il-posto-alle-persone-normali perché altrimenti non mangerebbe, non avrebbe luce, non avrebbe acqua, non avrebbe gas, ma solo aria, muffa e luoghi comuni sull'invalidità da respirare.
Mi chiedi perché?
Perché l'invalida-ruba-il-posto-alle-persone-normali, a fine mese, sul conto in banca ha solo i soldi che ottiene rubando-il-posto-alle-persone-normali. Nessuna pensione, nessun accompagno. Zero.
Ora, chiedi alla prima mamma se è disposta a pagare la pensione alla seconda, sono sicura che a quel punto la seconda sarà ben felice di non rubare-più-il-posto-alle-persone-normali.


9 commenti:
Ci sarebbe anche un'altra soluzione, rompere le gambe alla prima mamma, così poi vediamo che fa.
Chiede il risarcimento a me. :D
ahahah :D vabbeh, ma va fatta bene ahahah :D
Ho letto con interesse, grazie.
Magari aggiungo una delle mie sparate... eccola:
si dice sovente "persone normali" e alla mia veneranda età, inizio ad avere la nausea nei confronti dei presunti "normali" (sarà perchè son fuori di melone :D ?).Ciao Francesca.
Anche io provo la stessa cosa, infatti in altre sedi scrivo sempre "normali" con le virgolette, qui mi interessava che si capisse l'assurdità dell'uso di questa parola. ;)
Grazie mille. ;)
Vorrei tanto che questa prima mamma leggesse questo tuo intervento, che lo capisse e che si vergognasse tanto tanto tanto.
Sì, anche io. Per ora spero solo che non mi incontri.
Mi sono commosso
Ci credo. ;)
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