lunedì 3 gennaio 2011

2 commenti

A Natale s'adda fa

Amo la magia del Natale tanto quanto cadere da ferma.
Le luminarie colonizzano la visuale del cielo notturno, i civitavecchiesi diventano morbidi e dolci come il pandoro e, non ci si crede, le librerie si riempono di gente!!

Forse è questo il miracolo di Natale.
Miracolo dal quale, naturalmente, cerco di tenermi a molti parsec di distanza.
Purtroppo però è difficile rimanere asciutti nell'acqua ed è praticamente impossibile non sentir parlare di Natale a due giorni da Natale.

Qualcuno mi spieghi perché a Natale incontri tutti i conoscenti, parenti (nel mio caso, conoscenti-parenti), amici, nemici, professori di tutta una vita scolastica e se ne hai, pure le tue doppie personalità, quando in periodi neutri non incontri nemmeno il tuo riflesso in una vetrina! Perché?
Il lavoro? Mmhh, io la chiamo sfiga.

Che poi dice "Non te vedo dalle calende greche, te chiedo come stai", NO!
"Che fai a Natale?"
Te lo chiedono ancora prima di entrare nel loro campo visivo.

In "Che fai a Natale" il saluto c'è ma non si vede e, soprattutto, non si sente. Lavorando di fantasia riesci anche ad interpretarlo come un saluto e non come una domanda spiona per constatare se passerai il Natale più figo del loro. Molto volendo, ovviamente.