venerdì 25 febbraio 2011

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Anatomia di un pidocchio rifatto

I pidocchi rifatti cercano di nascondersi sotto strati di bei vestiti e montagne di soldi, ma la loro puzza è difficile da occultare.

In vita mia, di pidocchi convinti di essere splendidi pavoni ne ho incontrati e subiti tanti, ho sempre cercato di grattarli via il più possibile, ma quando si è a pochi gradini dal pavimento sulla famosa quanto idiotissima scala sociale è praticamente impossibile non trovarsi immersi fino alla gola da questa specie di pidocchio antropomorfo.

Quindi ecco un elenco di segni (secondo me, of course) per riconoscere il pidocchio rifatto.

La nemesi del pidocchio rifatto, e quindi il suo peggio incubo, è il morto di fame.

Il pidocchio rifatto non lavora per sopravvivere, ma per arricchirsi e per non essere considerato un morto di fame. Naturalmente.

Il pidocchio rifatto affida agli oggetti di lusso il compito di dire su quale gradino della scala sociale è appollaiato.

Il pidocchio rifatto da del TU a chi considera inferiore e del Lei a chi è attaccato alla sua lingua.

Il pidocchio rifatto ha sempre in bocca la frase "Quello è un morto di fame", anche quando si parla di un bambino.

Il pidocchio rifatto va nel ristorante di lusso per comportarsi come se fosse al mercato.

Il pidocchio rifatto che entra per ultimo in un qualasiasi negozio o ufficio pretende di essere servito per primo.

Il pidocchio rifatto non fa la coda alla posta né al supermercato.

Il pidocchio rifatto occupa più spazio possibile, quindi compra auto di grossa cilindrata per conquistare la fetta di mondo che ritiene sua di diritto.

Il pidocchio rifatto suona il clacson due secondi prima che scatti il verde al semaforo.

Il pidocchio rifatto non ritiene di doversi fermare allo Stop.

Il pidocchio rifatto coinvolto in un incidente stradale è sempre innocente e vittima del morto di fame invidioso.

Il pidocchio rifatto si sente invidiato.

Il pidocchio rifatto se e quando fa beneficenza lo dice a tutti, ma soprattutto lo rende spesso noto al beneficiario.

Per il pidocchio rifatto fare beneficenza vuol dire lanciare un centesimo al questuante fuori il supermercato e pretendere che questo gli porti la spesa verso la macchina. Ovviamente gli dà del tu e ci comunica come se fosse un cane da riporto.

Il pidocchio rifatto rinfaccia la beneficenza fatta.

Al pidocchio rifatto non si deve mai dire No.

Il pidocchio rifatto che viola la legge si difende dicendo "Lei non sa chi sono io!".

Il pidocchio rifatto pensa che uno stipendio da 600 euro al mese basti per vivere di lusso, solo che lui ne vuole almeno 3000 di euro al mese per non sentirsi morto di fame.

Il pidocchio rifatto va ringraziato. Sempre.

Il pidocchio rifatto considera tutto ciò che non è conforme a lui una fregatura.

Il pidocchio rifatto si fa l'iPhone per non essere da meno.

Il pidocchio rifatto pensa che il mondo sia pieno di ladri pronti a rubargli i soldi.

Il pidocchio rifatto pensa che i dottori dell'ospedale vogliano farlo fuori.

Il pidocchio rifatto compra spesso di contrabbando anche se può permettersi di comprare nei negozi.

Il pidocchio rifatto non paga le tasse ma accusa il governo di rubare.

Il pidocchio rifatto crede che i soldi siano un paradisepass.

Il pidocchio rifatto pensa che in paradiso ci vanno solo le persone che contano, non i morti di fame.

Il pidocchio rifatto va in chiesa indossando i suoi abiti più costosi e quando gli si fa notare che Gesù aveva solo uno straccetto e un paio di sandali bucati, lui risponde che erano altri tempi.

Il pidocchio rifatto in chiesa bypassa il cestino delle offerte perché ha già dato due centesimi al morto di fame davanti al supermercato. Non possono tutti campare sulle sue spalle!

Il pidocchio rifatto crede di conoscere l'Africa perché ha fatto un safari in Kenya. E' convinto che i negretti in tv siano esibizionisti usati dal governo per rubagli i soldi. Lui in Africa c'è stato, ha visto che non ci sono negretti affamati, ma solo leoni e zebre che giocano a rincorrersi.

Il pidocchio rifatto è un turista che si sente viaggiatore.

Il pidocchio rifatto crede di avere buon gusto, soprattutto da quando ha i soldi.

La pidocchia rifatta ammaritata crede di essere una signora solo perché è sposata.

La pidocchia rifatta ammaritata si vanta di essere la moglie di un pidocchio rifatto, solo che lo considera una grande personalità.

La pidocchia rifatta ammaritata l'ha data a tutti prima di ripulirsi e diventare moglie e cristiana praticante. Adesso la dà solo ad altri pidocchi rifatti amici del marito, che ovviamente considera grandi personalità.

La pidocchia rifatta ammaritata considera le donne non sposate puttane e morte di fame.

I figli del pidocchio rifatto sono delfini e a piedi non ci possono andare.

I figli del pidocchi rifatto non dicono parolacce finché non le imparano dai figli dei morti di fame.

I figli del pidocchio rifatto sono naturalmente primi.

E infine: Il pidocchio rifatto non sa di essere un pidocchio rifatto.


La lista primordiale era più lunga, effettivamente non è così difficile riconoscere un pidocchio rifatto, la difficoltà sta nel riuscire ad ignorarlo, perché la sua puzza è davvero terribile.

martedì 8 febbraio 2011

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Si può fare in vari modi

Oggi, io e mio fratello ciondolavamo per la Scaglia alla ricerca di oggetti completamente inutili da desiderare per tappare i buchi tra un desiderio importante e l'altro. Mentre mi facevo due conti e quattro patemi d'animo, ho incontrato due ragazzi che "raccoglievano" adesioni a sostegno della Actionaid.

All'inizio ho pensato di circumnavigare lo standino, lasciando alla mia testa bassa la responsailità di dire "Non c'è trippa pe'gatti", poi, però, una semplicissima mano tesa e un sorriso alla "Non ti sto vendendo una batteria di pentole" mi hanno fatta virare verso il banchetto.

Dopo avermi tolto 10 anni dalla carta di identità, i due ragazzi hanno presentato i vari progetti della Actionaid, spiegandomi come poter contribuire per sostenere le campagne dell'associazione contro povertà, sfruttamento e le più becere bestialità umane. Purtroppo, le mie finanze si riducono a pochi spiccioli, se non contiamo i soldi del Monopoli, così, mentre declinavo tra mille dolori la "richiesta" di contributo, mi è saltata in testa la cimice: ho un blog da svernare, sfruttiamolo!
Ed eccomi.

Non ho mai "pubblicizzato" campagne di beneficenza o siti di associazioni e onlus, tuttavia stavolta lo faccio poiché questi due ragazzi NON hanno cambiato espressione, tono di voce e atteggiamento quando si sono resi conto che non avrei firmato nulla, anzi, sono stati comprensivi e genuinamente amichevoli, quindi voglio contribuire lo stesso, a modo mio e con il mezzo che so usare meglio: il web (webbe, per i civitavecchiesi). :D

Ho fatto la sitivendola per quattro anni e la consumatrice per 27, ci vuole poco per cancellare il sorrisetto e i complimentini sull'età dalla bocca di chi vuole solo vendere, questi due ragazzi hanno dimostrato di credere nel loro "prodotto". Ascoltarli non mi ha sciolto le orecchie, quindi se po' fa'.

Se economicamente siete più in carne di me, i due ragazzi fanno tappa fissa nell'atrio della Scaglia (o Leclerc; Leclerche per i civitavecchiesi) fino a domenica, sia di mattina che di pomeriggio. Loro vi sapranno elargire tutte le informazioni sulle campagne sostenute dalla Actionaid e su come contribuire senza l'asportazione di un rene.


Promessa mantenuta, mo aridatime il rene! :D