martedì 26 luglio 2011

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Il marinaio, la bella e l'imPiccione

Per qualche tempo ho dimenticato di avere questo blog. Forse è il reflusso da Civitavecchia, o forse non ho più troppa voglia di parlare a impatto zero. No, perché ho tracciato una mappa di chi visita e legge il blog e il 70% sono "stranieri". Cioè non civitavecchiesi.
Il che è fantastico, ho sempre adorato quelle persone capaci di comunicare con tutti parlando una sola lingua. Gente tipo che si rivolge ad un inglese o ad un cane senza personalizzare il codice e riesce a farsi portare il giornale da entrambi.

Ok ok, non è il mio caso.
Comunque spero di tornare ad essere una postante seriale.

Veniamo all'argomento del giorno.

I Fatti
Da circa un mese ho cominciato ad uscire con mio fratello.
Se state pensando ad una relazione incestuosa, c'avete azzeccato. Trovo in lui qualcosa che nessun altro al mondo ha: l'obbligo di soddisfare tutte le mie voglie in quanto fratello maggiore. E per "mie voglie" intendo farmi regalare dei libri che io altrimenti non potrei assolutamente permettermi. :D

Be', l'ultima volta ci siamo appollaiati al bar X (la pubblicità si paga, signori) per riprenderci dalla fatica di girare a vuoto. Civitavecchia era gravida di gente, ma soprattutto di marinai. Tutti vestiti di bianco, un bianco purissimo, forse il famoso bianco che più bianco non si può.