lunedì 2 gennaio 2012

A capodanno

"Tu sei troppo polemica!"
Embe'? C'è chi è buono e nessuno dice niente perché sia mai ci scappa qualche favore, e c'è il polemico, ma questo non va bene perché sia mai ci sente bestemmiare pure in sanscrito contro un mendicante per poi andare la domenica in chiesa a dire a Dio quanto siamo stati bravi e cristiani.

La vita non mi puzza, i fatti degli altri non mi interessano, i più discreti che conosco sanno a memoria l'intera toponomatisca arteriosa dei propri vicini, mentre io non so nemmeno se esistono fin quando non si manifestano palesemente davanti i miei occhi.


Come a Natale e capodanno, ad esempio.
Dall'altra parte della strada c'è un palazzo che sembra un alveare di appartamenti facenti funzione di loculi, per 365 giorni l'anno qualsiasi orifizio della struttura è sigillata: tapparelle, persiane, buchi nel muro, tutto chiuso. I primi mesi vissuto qui ero convinta fosse disabitato, poi, la sera della vigilia di Natale...il miracolo! Finestre spalancate su sale da pranzo sontuosamente imbandite di cibo e persone: grasse risate, baci, scambi di regali, musica, trenini, peppe pe pe pe pe. Magicamente quel palazzo è riesumato passando da loculo a teatro multivision, scegli lo spettacolo da guardare o guardarli tutti assieme.

Il 26 mattina ogni cosa è tornata in modalità cimiteriale: finestre chiuse, niente grasse risate, baci, scambi di regali, musica, trenini o peppe pe pe pe pe, ma nemmeno gente grondante di sonno che porta a spasso il cane o la nonna, bambini che collaudano i regali, genitori che dall'ultimo piano gridano: "Aoooo, te prendi la broncopolmonite, viette a mette' altri otto piumoni!", niente, mutu sugnu. Per riaprirsi poi la sera della vigilia di capodanno, stessa scaletta della vigilia di Natale meno i regali.
Son tre anni che vivo qui e io 'sta gente non l'ho mai vista, tant'è che il dubbio m'è venuto: fossero fantasmi?
Ah boh.

Poi c'è il vicinato più familiare, quello che si vede spesso, ma soprattutto si sente in loop. E qui lo spettacolo è assicurato 24h su 24, basta alzare la tapparella di due millimetri e comincia la sinfonia.

Di solito, però, le conversazioni avvengono con la matriarca, la tipica donna che disconosce la doccia ma adora il muschio bianco e che al bar, sul pianerottolo, nell'androne, sulle strisce in mezzo alla strada, in cima agli alberi, intrattene comizi sulla crisi e su quanto lei alla fine del mese...

"...SICURO non c'arrivo! 'sto governo c'ha ammazzato, ma quann'è che Berlusconi se ne va a casa?"
"Veramente si è dimesso da un bel po'..."
"E c'ha lasciato in mezzo ai casini?"


Tu ci credi a quello che dice perché sei testimone della sua condizione precaria: al supermercato chiede lo sconto pure sullo scontrino. Sì, vabbe', poi capita di rivederla dieci minuti dopo scaricare da un'auto nuova di pacca una tv al plasma millemila pollici accoppiata ad un impianto stereo perché se no la tv si sente sola, ma son dettagli, e poi è Natale e siamo tutti più buoni, quindi quelli potrebbero essere regali di...ehm...Briatore? Agnelli? Oh, poesse.

E poi arriva la notte di capodanno. Vista la crisi, è assicurato il silenzio botti.
Ti ammolli sul divano, hai tutto quello che secondo te fa capodanno: il tuo amore vicino, i debiti pagati, i cuscini morbidi, 38 di febbre, un documentario sulla nascita dell'universo e kaboooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooom!!

Oddio, il Big Bang!!!!
No, è la vicina. Avrà un'arsenale sul balcone, sicuramente arrivato via Napoli da Kabul con un biglietto di auguri by Al Qaeda: "Visto che è capodanno, ci accontentiamo di rendere sordo qualcuno, ma se ci scappa un morto è sempre meglio. Vedi quello che puoi fare. Auguri".

Prendendo a cuore la raccomandazione di fondo, lancia veri e propri ordigni bellici alla do cojo cojo. Le uniche sue vittime, purtroppo per lei e per chi le sta ancora pagando, sono le auto parcheggiate che vengono colpite e affondate da questa grandine di petardi. Il tuo motorino cerca di nascondersi dietro un albero, ma questo si sposta perché mica è scemo.
Il palazzo loculo rifiorisce e da ogni finestra spunta un nano pronto a far cento o più punti azzoppando almeno qualche gatto. Non si può mica entrare nell'anno nuovo senza un gatto mutilato da annotare sul curriculum vitae, ma scherziamo?!

Ti tappi in casa perché è sicuro che se rimani sul balcone rischi di finire sul CV della vicina, che, a quanto pare, c'è arrivata a fine anno. Ah già, ma lei parlava di fine mese, il fine anno è tutta un'altra cosa. Capisci? E' diverso.


E la morale è: "Tu sei troppo polemica!"

Buon Anno a tutti. ;)



11 commenti:

Ciro Marandola ha detto...

Fantastica Pikadilly :D Buon Anno!

An Tares ha detto...

Civitavecchia non cambierà mai. Non è nella sua natura migliorare. Qui rimane tutto com'è, ogni anno, la stessa storia. Alla gente piace lamentarsi e poi non far nulla per migliorarsi.

Marina Ravaioli ha detto...

Buon anno Pika! Che il 2012 ti conservi sempre polemica :D

recenso - Recensioni à Go Go ha detto...

Ti propongo un affare: foto di Giacobbo con dedica passata sotto la porta dei vicini "Ci vediamo a breve" :D

Pikadilly ha detto...

Grazie mucho. ;)

Buon Anno anche a te. ;)

Pikadilly ha detto...

E che a loro va bene così.  E' questo il danno. :(

Pikadilly ha detto...

Ormai credo che la crescita non possa più debellare questo mio lato un po' così. :D


Auguri, Marina e grazie 2012!! :D

Pikadilly ha detto...

Ahauahauahauahuahauahauahaua, non penso la capirebbero, però se su ci mettessimo la foto della Maria De Filippi, allora forse sì, sarebbe parlare il loro linguaggio. :D

Arakne ha detto...

Eccerto che sei tu quella polemica!!! Non sai che il civitavecchiese vuole sempre chiacchierare, ma mai essere chiacchierato??? Il passivo non è contemplato in questa città! A meno che non sia... il vicino di casa. Butti tu gli scoppietti? Sei un'incivile, un'avanzA di galeria, una terrorista! Ma se lo fa il nipotino... tutto è lecito!!!

Pikadilly ha detto...

Non c'è da aggiungere altro. :D

iLatino ha detto...

ahahahha Pika abbiam passato lo stesso capodanno: ero li a guardarmi un documentario sui buchi neri e.......bang! all'improvviso si era scatenata la terza guerra mondiale.
morale della favole, Hanno rotto le scatole per una decina di minuti. maiodico!

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